09.12.2015

Città intelligenti: proteggere i dati – coinvolgere le persone

I comuni da cui provengono le persone che attraversano Pully VD (verde). Tramite i cellulari Swisscom sono stati analizzati 25'000 transiti. Foto: Swisscom

Tramite le reti di dati le città possono analizzare e gestire l’approvvigionamento di energia e il traffico. Affinché simili progetti siano accettati dalla popolazione e abbiano successo, la tecnica non è sufficiente: è quanto è stato sottolineato al 4° convegno nazionale Smart-City a Zugo. La protezione dei dati e il coinvolgimento delle persone sono altrettanto fondamentali.

Quante persone si recano a Zurigo? Raphael Rollier, responsabile Smart City in Swisscom, ha illustrato al convegno un’analisi dei cellulari Swisscom. Al mattino decine di migliaia di tacchette si riuniscono nei flussi che confluiscono nella città di Zurigo lungo le linee della ferrovia e le strade.

Accanto alla classica conta del traffico, grazie ai dati dei cellulari, città, cantoni e Confederazione possono registrare il traffico. Su mandato del Comune di Pully (VD), Swisscom ha analizzato il numero di pendolari in uscita e in entrata nonché il numero di persone che attraversano il Comune o che si muovono al suo interno. Con tali informazioni Pully intende gestire il traffico in funzione delle necessità, ha affermato al convegno Alexandre Bosshard, delle aziende industriali. Sia lui sia Raphael Rollier hanno sottolineato come i dati di Swisscom siano anonimizzati; risalire alle singole persone è impossibile.

La sfida della protezione dei dati

Andreas Sidler, dell’ufficio dell’incaricato federale della protezione dei dati, ha illustrato l’importanza della protezione dei dati nell’ambito dell’utilizzo di dispositivi in rete sull’esempio dei contatori di corrente intelligenti: «Da un lato Smart Metering genera vantaggi, sotto forma di informazioni aggiornate e dettagliate sul consumo di corrente o di una gestione efficiente del carico della rete. Dall’altro, dai dati è tuttavia possibile risalire all’ora in cui cucino e a quando sono in ferie.» Servono pertanto apparecchi compatibili con la protezione dei dati, ad esempio con impostazioni standard private. La Confederazione intende attribuire una grande importanza alla protezione dei dati nell’ambito della Strategia energetica 2050.

Collaborare con le persone

Una seconda premessa per il successo e per un utilizzo intelligente dei dati in rete in una Smart City è il coinvolgimento delle persone nella fase iniziale. «Ciò consente di dissipare i dubbi», ha affermato al convegno Alex Willener, professore di sviluppo urbano e regionale alla Scuola superiore di Lucerna. Se le autorità vi rinunciano, rischiano il fallimento dei progetti. «Inoltre le abitanti e gli abitanti possono fornire idee e consigli. Conoscono infatti meglio di chiunque l’ambiente in cui vivono e le loro esigenze.» Una Smart City deve infatti coinvolgere in modo intelligente le proprie cittadine e i propri cittadini nello sviluppo e promuovere le iniziative private.

 

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I comuni da cui provengono le persone che attraversano Pully VD (verde). Tramite i cellulari Swisscom sono stati analizzati 25 000 transiti.

Foto: Swisscom

Per maggiori informazioni: www.cittadellenergia.info und www.smartcity-svizzera.ch

Comunicato stampa «Città intelligenti: proteggere i dati – coinvolgere le persone» 9 dicembre 2015